Programma Elettorale Michele Pinna

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Politica
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ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA: 15-16 FEBBRAIO 2009.

Il candidato MICHELE PINNA agli elettori e alle elettrici della PROVINCIA DI SASSARI Le prossime elezioni regionali costituiscono un appuntamento cruciale per il futuro della Sardegna e dei Sardi. I grandi eventi mondiali, nell’economia e nella politica, impongono azioni rapide e concrete che la Giunta Soru, al di là dei proclami e degli annunci, non è stata in grado di perseguire.

Anche la politica italiana, dopo la riforma del titolo V della Costituzione, che porterebbe ad una trasformazione dello Stato in senso federalista, impone alla Regione un nuovo Statuto d’Autonomia e nuove forme di sovranità che l’attuale Statuto non è più in grado di realizzare. La Giunta Soru ha mostrato di non volere una vera riforma della Regione in senso federalista, e si è limitata a varare una legge Statutaria priva di ogni contenuto democratico che possa ispirarsi ai principi della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Il piano urbanistico Regionale, che avrebbe dovuto governare il territorio e arrestarne il degrado, ha invece bloccato ogni forma di sviluppo, sia nelle città che nei paesi, condizionando negativamente l’azione delle amministrazioni locali. Così anche le politiche per l’occupazione giovanile tanto sbandierate e promesse, si sono rivelate delle vere e proprie scatole d’aria fritta. L’economia agropastorale è in ginocchio, così come l’artigianato e la piccola impresa, questo grazie ad una politica bancaria decisa altrove, senza che la Regione abbia mosso un dito per creare alternative. Anche la promessa legge per una politica linguistica e culturale sarda si è ridotta ad un disegno della Giunta, approvato in extremis il giorno prima della fine anticipata della legislatura, e perciò, inutile. L’elenco delle promesse fatte e non mantenute dalla Giunta Soru e dalla sua compagine rissosa e inconcludente sarebbe lungo; ma le condizioni della Sardegna e dei Sardi sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. La scelta del Partito Sardo d’Azione di far parte della coalizione che sostiene Cappellacci come futuro Governatore è una scelta programmatica, finalizzata a risolvere alcuni primari problemi della Sardegna ancora rimasti insoluti e non più rinviabili nel tempo. È URGENTE DUNQUE AGIRE: - In primo luogo per il lavoro giovanile. Per i diplomati e i laureati (in tanti sono nuovamente costretti a riprendere l’umiliante via dell’emigrazione) ma pure per quelli che, non più giovanissimi, precariamente vivono alla giornata. - Per una seria politica che tuteli i lavoratori dell’Industria del Nord e del Centro Sardegna, e riqualifichi il tessuto produttivo isolano. - Per una politica di governo e di riordino del settore idrico. - Per il rilancio dei paesi, della loro socialità e della loro vita produttiva nei settori tradizionali dell’agricoltura, della pastorizia, dell’artigianato, e delle nuove attività del terziario. La Sardegna non può essere un luogo turistico che vive esclusivamente dell’estate vacanziera, ma una terra dove sia possibile vivere sempre, in ogni stagione, nelle città come nei paesi. - Per una politica che tuteli realmente il territorio rendendo produttive le risorse ambientali, naturali e culturali. - Per una politica che porti ad una scuola più sarda, in ogni centro dell’isola, dal più grande al più piccolo, e per una sanità e una vita sociale da paese civile e non da regione coloniale. - Per una politica fiscale e creditizia che tuteli e agevoli le imprese e le famiglie, e dia fiducia alle idee ed ai progetti innovativi che favoriscono l’imprenditoria giovanile. - Per una politica di trasporti che consenta, davvero, agli uomini e alle merci di superare i confini isolani con agilità e a basso costo. - Per una politica culturale e linguistica che restituisca alla Sardegna la propria fisionomia e la propria dignità di popolo. - Per una politica che diffonda la cultura dello sport, della vita sana in tutte le fasce sociali e generazionali attraverso sostegni concreti alle società e all’associazionismo sportivo. BASTA CON GLI SLOGANS! BASTA CON I FANTASMI IDEOLOGICI DI DESTRA E SINISTRA! SI AI PROGRAMMI PER LIBERARE LA SARDEGNA DALLA PROPRIA SUDDITANZA! SI AI PROGRAMMI CHE RESTITUISCANO AI SARDI: UOMINI, DONNE, GIOVANI E ANZIANI, LIBERTÀ E CAPACITÀ DI REALIZZARSI CON DIGNITÀ NELLA LORO TERRA! FORTZA PARIS!

MICHELE PINNA Se volete discutere con me il programma e suggerire proposte potete contattarmi:

al n. 3495867930 - a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. La mie sedi elettorali sono in: - via Maddalena n. 35 a Sassari - Corso Angioy n. 6 a Bono

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