Il lessico della politica nell’Europa contemporanea – Il riassunto

Il lessico della politica nell'Europa contemporanea - Il riassunto
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Il lessico della politica nell’Europa Contemporanea

Un “dizionario” che aiuti a comprendere la complessità dell’Europa contemporanea

Questo era l’obiettivo del convegno, promosso dall’Is. Be unitamente alla Coppieters Foundation, e con il sostegno della RAS, tenutosi sabato 4 settembre 2021 nella splendida cornice naturale dell’agriturismo Sa Mandra.

Termini come Sovranismo, Territorio, Comunità, Federalismo e Stato, sono stati messi a confronto e in discussione nell’ottica di una decostruzione critica e insieme una ricostruzione di senso, alla luce delle domande e dei nuovi bisogni che nascono dai territori, dalle comunità e da un’Europa in divenire.

           

 

È stato  Gonçal Grau, membro del Bureau della Coppieters Foundation e della Fundacio Nexe, ad aprire la conferenza, dopo i saluti della Presidente dell’Is.Be Maria Doloretta Lai e del sindaco di Alghero, Mario Conoci, affermando che il popolo valenziano e quello sardo condividono storia, lingua, cultura e stile di vita, ma soprattutto un futuro da popoli sovrani che vogliono costruire un’Europa più giusta e democratica.

 

Maria D0loretta Lai, Presidente Is. Be

Mario Conoci, Sindaco di Alghero

 

Gonçal Grau, membro della Coppieters Foundation

 

Attilio Pinna, coordinatore della tavola rotonda

Gli interventi

Nel corso della mattinata, coordinata dall’avvocato Attilio Pinna, diversi esperti si sono confrontati sulle parole Territorio, Comunità, Federalismo, Sovranismi e Stato nella ricerca di una strada che permetta di orientarsi nella dimensione caotica che questi termini producono nell’immaginario collettivo.

Il primo intervento è stato quello del Professor Michele Pinna, direttore scientifico del Bellieni, secondo il quale è necessario fare un lavoro di decostruzione e allo stesso tempo di ricomposizione all’altezza delle nuove domande poste dalla vita pubblica contemporanea nella nuova Europa. L’auspicio è quello di riconsiderare le storiche categorie di pensiero come strumenti critici aggiornati.

Michele Pinna

Dopo di lui Antonello Nasone, dottore di ricerca dell’Uniss e docente della Facoltà Teologica della Sardegna, ha ricordato la figura di Jean-Luc Nancy che ha riportato la nozione di comunità al centro dell’attenzione, la cosiddetta comunità inoperosa, laddove la genesi dell’individuo moderno sta nel tramonto dell’esperienza comunitaria. È lo stesso individualismo che sta alla base dello Stato moderno, che ha portato tristemente ai grandi conflitti dell’ultimo secolo.

Antonello Nasone

Il terzo intervento, quello del Prof. Giangiacomo Vale, ricercatore di Filosofia politica, ha proposto l’esempio della Confederazione Svizzera per comprendere se il federalismo possa rappresentare un sistema etico esportabile o applicabile a un’Europa del futuro.

Giangiacomo Vale

 

Il Prof. Paolo Bellini,  ordinario di Filosofia politica dell’Università dell’Insubria, ha analizzato il concetto di sovranismo. “Chi si professa pienamente sovranista deve fare i conti con la realtà per cui gli unici sistemi politici pienamente sovrani sono al momento gli Stati Uniti, la Russia e la Cina, mentre tutti gli altri paesi si trovano a subire le politiche decise da queste tre grandi potenze”, queste le sue parole. Specificando, nel corso del suo intervento “tuttavia, se l’Unione Europea riuscisse ad accelerare il percorso di integrazione europeo basandosi su un modello federale il vecchio continente potrebbe aspirare a rappresentare il quarto pilastro della sovranità a livello globale”.

Paolo Bellini

La mattinata di lavori si è conclusa con il Prof. Omar Chessa, ordinario di Diritto costituzionale dell’Uniss.  Durante il suo intervento, nel riepilogare le tematiche trattate, ha specificato come l’idea di Stato stia progressivamente perdendo il suo significato storico plurisecolare. Tuttavia – ha specificato l’accademico – se Carl Schmitt negli anni Sessanta già teorizzava la fine dell’epoca della Statualità, è anche vero che gli stati non sono venuti meno, e che il grosso problema è quello di capire cosa sia oggi lo Stato, e il senso delle sue competenze e delle sue funzioni alla luce dei cambiamenti in atto a livello globale.

Omar Chessa

 

                                                                  

Vi lasciamo al video riassunto della mattinata. Al prossimo anno!

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