André Glucksmann, verso un nuovo umanesimo della libertà

André Glucksmann, verso un nuovo umanesimo della libertà
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Quasi un manifesto. I principi e i messaggi del grande filosofo francese scomparso nei giorni scorsi. A cura di Michele Pinna.

La libertà degli uomini è determinata dai condizionamenti culturali, politici, economici e giuridici della società in cui ogni individuo nasce e sviluppa la propria esistenza.

La natura dell’uomo è la libertà e la libertà è la sua stessa natura; perciò l’uomo ha il dovere di difenderla e di perpetuarla nel tempo.

Ogni ostacolo ed ogni impedimento a tale diritto naturale dev’essere respinto da ogni individuo e da ogni comunità umana in cui vivono uomini che hanno maturato dentro di loro il sentimento della libertà.

La libertà non si può insegnare. Essa può essere praticata con l’azione e con l’esempio che gli uomini liberi sono in grado di dare in ogni momento della loro vita.

L’uomo libero che vive in una comunità umana, quando ravvisi attentati alla libertà della sua comunità di appartenenza, sia che provengano da membri della comunità, sia da fattori esterni ha il dovere di farne pubblica denuncia e ha il diritto di opporsi a qualsiasi sopruso sociale, economico, culturale, politico, sia con l’azione individuale, sia con il coinvolgimento degli altri membri della comunità di appartenenza.

L’uomo libero ha il dovere di opporsi ad episodi liberticidi, con tutti gli strumenti pacifici a sua disposizione: dalla parola, agli scritti, alle manifestazioni pubbliche, in qualunque parte del mondo essi si verifichino.

Cosi come ha il dovere difendersi da azioni violente con tutti i mezzi a sua disposizione.

L’uomo libero ripudia la guerra ma se la guerra si rende necessaria per difendere la libertà della sua comunità di appartenenza o di altre comunità non disdegna di affrontarla.

L’uomo libero ama la vita più di ogni altra cosa al mondo ma allo stesso tempo non ha paura di morire per difendere la libertà.

Chi non combatte per la libertà perché ha paura della morte è destinato a morire da servo.

L’uomo libero diffida di chi gli promette la libertà. La vera libertà è quella che ciascuno è in grado di conquistare.

Una comunità di uomini liberi costituisce un popolo libero.

L’uomo libero ha il dovere di operare senza promettere liberazioni ma di realizzare spazi di libertà.

L’uomo libero è un educatore, uno, cioè, che coltiva ogni giorno la propria libertà facendone dono al proprio simile con la parola e con l’azione.

Ed è anche un politico nel senso, cioè, che opera per la costruzione di una società libera e di comunità umane libere.

La libertà non è né un’idea né una ideologia ma un’azione concreta e perenne finalizzata alla libera scelta da parte di ciascuno di ciò che si rende utile al bene di tutti.

Nessuno, se non la libertà di ciascuno di costruire il bene comune a partire dal bene per se stesso, può dire una volta per tutte cosa sia la libertà, né può decretarla per legge

Né le regole, né le forme di convivenza che i membri di una comunità si danno per vivere nell’armonia del bene comune sono eterne.

Tutti gli Stati sono nati in nome del bene comune anche se poi hanno realizzato solo il bene di alcuni.

L’uomo libero ha il dovere di svelare gli inganni delle leggi e degli Stati, che vanno a detrimento della libertà degli individui e della comunità.

Qualunque comunità di uomini liberi unita da vincoli linguistici, culturali, geografici, storici, pur facente parte di ordini giuridico-formali quali Stati, Regioni, Unioni politiche e monetarie, anche federate o confederate, può decidere, se la maggioranza lo desidera, di dichiarare la propria non adesione a detti ordini e dunque di dichiarare la propria autodeterminazione, proclamandosi “nazione indipendente e sovrana”.

Unitamente alla dichiarazione della propria indipendenza e della propria sovranità gli organismi dirigenti provvisori espressi da una assemblea costituente eletta dal suffragio popolare dichiareranno i confini del loro territorio, esporranno la loro bandiera, dichiareranno quale sarà la loro lingua ufficiale per le comunicazioni interne ed esterne, quale sarà la loro moneta. Dichiareranno altresì le modalità e gli strumenti militari attraverso i quali la comunità nazionale organizzerà la difesa dei propri confini e del proprio territorio nazionale. Ogni comunità libera indipendente e sovrana, ha diritto al riconoscimento e al rispetto internazionale del proprio territorio e delle libere istituzioni di cui sovranamente vorrà dotarsi.

La comunità nazionale così costituita è libera di aderire ad organismi internazionali, a patti federativi con altre nazioni a confederazioni sovranazionali, ad unioni monetarie, ad alleanze strategico-militari.

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