La sinistra di oggi come allora

La sinistra di oggi come allora
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Negli anni ’70 si innamorò di Khomeini, che una volta al potere bruciò i libri nelle piazze e fece approvare la Costituzione Islamica. La riflessione di GB Sanna.

L’anno della instaurazione della Repubblica Islamica dell’Iran, in Sardegna studiavano numerosi ragazzi iraniani. Il Ruhollah Khomeyni, il francese, emise le fatāwā. Spiegava le Sure, invitava (obbligava) i ragazzi a rientrare. In Persia i ragazzi amavano i Beatles e i Rolling Stones, riempivano le discoteche, protestavano contro lo Scià, contro la guerra in Afghanistan della Russia; in Italia contro la mafia, lo stato colluso, le Brigate rosse, contro la fucilazione della principessa Misha e la decapitazione del marito che si erano sposati senza il consenso della famiglia reale saudita. Khomeyni inventò il “Libro Azzurro”, allora andavano di moda il “Libro Rosso” di Mao, il “Libro Verde” di Gheddafi e “l’utero è mio e lo gestisco io”. Il grande pensatore, ricordando i trascorsi parigini, dichiarò: «…la donna musulmana non può sposare un eretico e l’uomo musulmano non può sposare un’eretica. Però l’uomo musulmano può avere concubine ebree e cristiane». La sinistra ufficiale italiana si innamorò di Khomeini. La sinistra laica, atea, si schierò con Khomeini.

I comunisti di allora (tranne Ingrao) abbandonarono i loro valori fondanti per schierarsi con le Sure di Khomeini. Barore Sanna ripeteva che il comunismo era una chiesa. Cosa c’entra Karl Marx con Khomeini? Khomeini pretendeva la schiavitù, instaurava la paura, obbligava i giovani allo studio delle Sure, non accettava che ci potessero essere uomini liberi di vivere la vita in modo diverso, giovani capaci di discernere e di capire. Perché punire quei giovani, farli spiare, fucilarli o lapidarli? Perché i comunisti, quelli che impartivano le lezioni di libertà, si allinearono con le posizioni teocratiche dell’Islam sciita, totalitario, illiberale, senza altra legge se non la Sharia? I comunisti che scendevano in piazza per eliminare il Crocefisso dalle scuole, dai tribunali e dagli uffici pubblici si schierarono con un paese divenuto improvvisamente la custodia dell’Islam, rigido nell’applicare la Sharia, in ogni minuto spazio di vita. Cosa accadde allora nella sinistra ufficiale?

Dagli anni Settanta le cose iniziarono a cambiare anche in Persia. Lo Scià amico degli americani, padre padrone del paese e dei pozzi di petrolio, subì la rivolta del partito del popolo, aiutato e finanziato dall’Urss. Aumentarono gli scioperi, scioperavano per la prima volte assieme, il settore industriale, quello pubblico e gli studenti. Il popolo chiedeva maggiori libertà. I comitati delle campagne, guidati dagli imam, si unirono ai lavoratori. Scioperavano i giornalisti che si opponevano alle censure. Nascevano le assemblee operaie, ad esse si contrapponevano i servizi segreti militari e l’esercito, istruito e rifornito dagli Usa. Per la prima volta i lavoratori delle industrie petrolifere proclamarono scioperi. La parola d’ordine fu fare cadere lo Scia. Khomeyni dalla Francia proclamò: «Gli scioperi sono un atto di obbedienza a Dio…». Nessuno lo capì. I partiti della sinistra iraniana litigarono fra loro. Il popolo iraniano consigliato dalla grande madre sovietica considerò Khomeyni il capo della rivolta che dall’esilio di Parigi dettava gli ordini. Khomeyni non sapeva che farsene del popolo, della classe operaia e del proletariato. Khomeini era la parola di Allah. I comitati operai che avevano in mente la rivoluzione bolscevica capirono tardi e iniziarono gli scontri con i religiosi ubbidienti agli imam. La borghesia che aveva lucrato con lo Scià si schierò con i religiosi per la paura del comunismo.

Khomeyni iniziò la controrivoluzione. Bruciò i libri nelle piazze, chiuse la televisione, iniziarono gli arresti, le fucilazioni e le lapidazioni. Fece approvare la Costituzione Islamica, lo stato divenne islamico, amministrando e giudicando secondo la giustizia sciita, negli usi, nell’istruzione, nei comportamenti. Le donne non poterono più indossare la minigonna, dovettero mettere il velo e nei paesi il burqa, ripresero ad essere caste. Nella falsa democrazia, nacquero il Partito della Repubblica Islamica e il Movimento dei Guardiani della Rivoluzione.

I comunisti ubbidienti non avevano capito niente. Oriana Fallaci, la partigiana, quella che aveva combattuto da giovane per la libertà, si scagliò contro quell’Islam che conosceva bene e fu ingiuriata, offesa nelle piazze. Trattarono la partigiana che raccontava la verità come un’esaltata, una pazza, derisa da Repubblica e dall’Unità. Poi arrivarono l’Afghanistan e le Torri Gemelle.

Cosa accade oggi nella sinistra ufficiale che ipocrita non si schiera pesantemente contro i criminali che devastano territori che per millenni hanno accolto diverse etnie e religioni. Non condanna chi pretende l’omologazione dei popoli, la storia unica, la proprietà dei brevetti, le multinazionali, le banche di affari, chi massacra le persone e le costringe a fuggire, chi arruola gli schiavisti, chi costringe all’esodo per fame e per guerra, non condanna neppure i terroristi che fanno stragi di popolo. Ancora oggi la “sinistra” ufficiale sgretolata, lamentosa, insipiente non avverte e combatte il fenomeno che ha una portata storica immensa. I sindacati non reagiscono, i giornali lamentano statistiche vane, le associazioni e i circoli culturali sono misericordiosi e compassionevoli. Quei disgraziati che ci stanno sommergendo non sono il frutto di un anatema, di un cataclisma improvviso, di uno tsunami. Sono la conseguenza di guerre procurate e volute con tremenda determinazione. Quei morti cristiani, curdi, armeni, sciiti, sunniti e, ora, londinesi, madrileni, parigini sono Persone. Sono Persone massacrate, stuprate, lapidate. Quelle persone che sono bambini, vecchi, donne e uomini calpestati, violentati, abusati sono omicidi procurati dall’Occidente. E andiamo in Arabia Saudita con Finmeccanica a fare i piazzisti di armi e facciamo joint venture con il Qatar, Emirati e persino con il loro nemico Hassan Rouhani, presidente dell’Iran, che viaggia con il suo tremendo carico criminale di omicidi di uomini, donne e bambini. E ci meravigliamo per le stragi che ci portiamo a casa, molte altre ne dovranno arrivare, armare una mano che esalta se stessa fu facile per Khomeyni, milioni di mani sono in attesa in Occidente ad esaltare se stesse.

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