L’Ischis ma no l’Ischis: il riassunto della giornata

L'Ischis ma no l'Ischis: il riassunto della giornata
da

Giornata da ricordare quella trascorsa domenica 17 dicembre a Martis, per la terza edizione di L’Ischis ma no l’Ischis”, l’appuntamento conclusivo delle nostre attività, momento importante per la promozione della lingua e della cultura sarda.

Maria Doloretta Lai, Presidente dell’Is.Be ha moderato i lavori della giornata, affiancata dal Direttore Michele Pinna che, nella sua relazione introduttiva (“Sa Limba sarda in su mundu de eris, in sos mundos de oe, in su tempus c’at a bènnere”), ha ribadito l’importanza di questi incontri nel  rianimare una comunità di sardi che credono nella lingua come strumento di cultura e di identità. Insieme a loro anche la responsabile del COLCS (Coordinamento Operatori Lingua e Cultura Sarda) Daniela Masia Urgu, che ha chiuso la mattinata  con una relazione su “Ojos chi bident  no imbetzant. Bìdere pro connòschere, connòschere pro cumprendere”.

Quest’anno abbiamo consegnato 333 attestati di partecipazione ai corsi da noi promossi durante tutto il 2017. Corsi di lingua e cultura sarda, corsi di storia della Sardegna, laboratori rivolti ai bambini e il laboratorio di filosofia pratica, dedicati ad un pubblico di appassionati e cultori provenienti dalla provincia di Sassari, Nuoro, Oristano. I comuni coinvolti nei diversi progetti sono stati infatti: SassariMartis, Villanova Monteleone, Padria, Ardara, Mores, Esporlatu, Bultei, Girasole, Barisardo, Tortolì, Ploaghe, Romana, Pattada, Marrubiu, Nughedu San Nicoló, Ossi, Uri e Usini. Doverosi sono i ringraziamenti ai docenti: Daniela Masia Urgu, Lucia Sechi, Francesca Sini, Antonio Carta, Stefano Alberto Tedde, Maria Leonarda Correddu, Adriana Cocco, Immacolata Salis, Anna Laura Pirisi e Ivan Marongiu e Maria Doloretta Lai.

Numerosi sono stai anche gli interventi di personalità del mondo politico e culturale: dai sindaci dei comuni coinvolti nelle attività, ai consiglieri e assessori regionali.

Per il secondo anno abbiamo consegnato anche i Premi “Si moves sa Limba sa Limba ti movet”, destinati a personalità o gruppi che abbiano contribuito in maniera significativa alla diffusione e alla promozione della Lingua sarda.

Il primo premio è stato consegnato al poeta “a bolu” Giuseppe Porcu per aver promosso la lingua sarda attraverso la sua capacità di artista improvvisatore; il secondo premio è andato al gruppo dei corsisti di Martis, per aver seguito con continuità e profitto il percorso formativo di lingua e cultura sarda nel triennio 2015-2016-2017; gruppo che ci ha anche divertito con una messa in scena teatrale, rigorosamente in sardo.

Infine un premio speciale è stato conferito alla memoria di Enzo Espa, etnologo, scrittore e docente, straordinario conoscitore delle tradizioni della Sardegna. A ritirare il riconoscimento è stata la figlia Anna Laura che ha ricordato il padre Enzo con evidente emozione.

Ringraziamo poi bravissimi Enrica Virdis, Rita Penduzzu e Franco Sechi della scuola Civica di Musica “Sonos” che hanno animato l’evento con la loro bravura.

 

Vi lasciamo alcune foto (per cui si ringraziano Gianni Calaresu e Salvatore Taras, responsabile dell’ufficio stampa Is.Be) di L’Ischis ma no l’Ischis 2017 e vi invitiamo al prossimo anno!

 

 

 

Share

Potrebbero interessarti