Domenica 22 novembre 2026, alle ore 10:30, presso gli Orti di San Pietro a Sassari, l’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni” si ritroverà per L’Ischis ma no l’Ischis, l’appuntamento dedicato al resoconto delle attività realizzate nel corso dell’anno. Sarà l’occasione per ripercorrere un percorso ricco di iniziative, incontri e progetti che hanno intrecciato formazione, ricerca, riflessione filosofica e valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale della Sardegna.
Il programma 2026 dell’Istituto ha dato ampio spazio alla formazione linguistica e culturale, con il Corso di Lingua Sassarese – Livello Avanzato e il Corso di Lingua Sassarese – Livello B1, entrambi a Sassari, affiancati dai Corsi di Lingua e Cultura Sarda – Livelli A1 e A2, proposti nelle sedi di Sassari e Nuoro, e dal Corso di Storia della Lingua Sarda, realizzato a Sassari. A questi percorsi si è aggiunto il laboratorio teatrale per adulti Tuttu S’acconza, un’esperienza che ha portato la lingua sassarese sul palcoscenico e che si è conclusa con la rappresentazione teatrale dell’omonima commedia.
La lingua e la cultura sarda e sassarese sono state protagoniste anche di numerose iniziative pubbliche. Dalla Festa della Gobbula: il Carnevale in lingua sassarese all’evento Paràulas in Musica, passando per il Maggio Sassarese 2026: Ciclo di seminari sulla Letteratura Sassarese, l’Istituto ha promosso occasioni di incontro e approfondimento dedicate alle espressioni culturali del territorio. A queste si sono aggiunti gli appuntamenti I Candelieri nelle poesie degli autori sassaresi e Giornata internazionale della Lingua Madre e Giornata europea delle Lingue: affinità e obiettivi, iniziative che hanno contribuito a mantenere viva l’attenzione sulla pluralità linguistica e sul valore delle lingue come patrimonio condiviso.
Il rapporto tra memoria, storia e identità ha trovato spazio anche nei Seminari di approfondimento su Camillo Bellieni, dedicati alla figura cui l’Istituto è intitolato, e nella presentazione di nuove pubblicazioni. Tra queste, Sesuja n. 7 e Quaderni di Filosofia n. 6, occasioni per condividere con il pubblico percorsi editoriali e di ricerca. A completare il programma culturale sono state iniziative come Martis in poesia – IX edizione che hanno portato l’attenzione sulle connessioni tra il paese e il paesaggio, la poetica dello spazio e la costruzione del patrimonio culturale e civile.
La riflessione filosofica ha rappresentato un altro importante ambito di attività. A Sassari si è svolto il seminario Filosofia dell’amicizia e dell’amore: Analisi delle relazioni umane, mentre a Oristano il confronto si è sviluppato attorno al tema Conosci te stesso nell’era digitale: identità e autenticità tra social e maschere. Dall’algoritmo-oracolo alla riscoperta dell’atopos socratico. A questi appuntamenti si sono affiancati il Book Club e i Book Club filosofici, spazi dedicati alla lettura, alla condivisione e al dialogo.
Nel corso dell’anno, l’Officina Filosofica dell’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni” ha celebrato i suoi primi dieci anni di attività, un traguardo che testimonia la continuità di un percorso dedicato al pensiero critico e al confronto culturale. Il programma ha inoltre compreso la presentazione di Figure politiche per il futuro dell’Europa e il convegno Le implicazioni filosofiche e giuridiche nell’opera di Giorgio Asproni, confermando l’attenzione dell’Istituto verso il pensiero politico, la storia delle idee e le questioni che attraversano la società contemporanea.
Accanto alle iniziative organizzate direttamente dall’IS.Be, il resoconto comprenderà anche le collaborazioni esterne e la partecipazione a momenti di confronto promossi da altre istituzioni. Tra queste, la Summer School Pensare il/al femminile, svoltasi a Gavoi dal 10 al 12 settembre e il seminario promosso dall’URS per la Sardegna.
Un quadro più completo dell’attività annuale sarà offerto anche dal lavoro dei due Osservatori dell’Istituto, le cui iniziative di ricerca, approfondimento e documentazione troveranno spazio nel resoconto insieme alle altre attività svolte nel corso del 2026.
La giornata di L’Ischis ma no l’Ischis sarà infine l’occasione per consegnare gli attestati ai partecipanti dei corsi e dei percorsi formativi conclusi durante l’anno e per ripercorrere, attraverso immagini e video, i momenti più significativi delle iniziative realizzate.
Un appuntamento per condividere il lavoro svolto, valorizzare le esperienze maturate e riconoscere il contributo di quanti hanno partecipato alle attività dell’Istituto, nella convinzione che la lingua, la cultura e la ricerca rappresentino strumenti fondamentali per mantenere vivo il legame con il territorio e costruire nuove occasioni di crescita comune.