di Enrico Baroffi
Il presente documento rappresenta una raccolta delle leggi regionali approvate dalla Regione Autonoma della Sardegna nel corso dell’ultima legislatura. Ciascuna legge è descritta nei suoi elementi essenziali, con riferimenti alle finalità, al contesto normativo di riferimento e agli impatti finanziari, offrendo un quadro sistematico del percorso legislativo regionale e delle priorità strategiche perseguite dalla Regione. In calce al presente documento si offre un’analisi storica e quantitativa della produzione legislativa della Regione Autonoma della Sardegna, evidenziando il numero complessivo di leggi approvate, pari a 2.589, suddivise per ciascuna legislatura, dalla prima, avviata nel 1949, fino alla legislatura corrente.
Legge regionale 1 dicembre 2025, n. 32
Termine di efficacia delle graduatorie. Interpretazione autentica dell’articolo 2 della legge regionale 19 maggio 2025, n. 14.
La legge regionale 1 dicembre 2025, n. 32 nel suo articolo 1 prevede che la legge regionale 19 maggio 2025, n. 14 (Disposizioni in materia di graduatorie), si interpreta nel senso che il termine di efficacia triennale si applica anche alle graduatorie in corso di efficacia al momento dell’entrata in vigore della legge.
Legge regionale 1 dicembre 2025, n. 33
Ulteriore modifica all’articolo 1 della legge regionale n. 5 del 2023 in materia di assistenza primaria.
La legge regionale 1 dicembre 2025, n. 33 introduce una modifica all’articolo 1 della legge regionale 5 maggio 2023, n. 5 (Disposizioni urgenti in materia di assistenza primaria). Nel secondo periodo del comma 2-ter, le parole “non oltre il 31 dicembre 2025” sono sostituite dalle seguenti: “non oltre il 31 dicembre 2026”.
Legge regionale 19 dicembre 2025, n. 34
Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’anno 2026.
La Legge regionale 19 dicembre 2025, n. 34 autorizza l’esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l’anno 2026 per il periodo di un mese dal 1° gennaio al 31 gennaio 2026, secondo gli schemi di bilancio approvati dalla Giunta regionale con la deliberazione 14 novembre 2025, n. 59/22 (Proposta di bilancio per l’anno 2026 e di bilancio pluriennale per gli anni 2026-2028, di legge di stabilità 2026 e documenti connessi). L’articolo 2 precisa come gli impegni siano assunti nel rispetto dell’articolo 43 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e che questi non possano superare l’ammontare dello stanziamento previsto per ciascun programma dello stato di previsione della spesa, al netto delle quote reimputate a seguito di riaccertamento straordinario e ordinario, degli impegni già assunti sul pluriennale da esercizi precedenti e dell’importo accantonato al fondo pluriennale.
Legge regionale 22 dicembre 2025, n. 35
Attribuzione vincolo di bilancio a seguito dell’Accordo tra Stato e Regione del 5 dicembre 2025 e conseguenti variazioni di bilancio.
La Legge regionale 22 dicembre 2025, n. 35 nel suo articolo 1 dispone l’attribuzione di un vincolo di destinazione alle entrate straordinarie derivanti dall’Accordo sottoscritto il 5 dicembre 2025 tra lo Stato e la Regione autonoma della Sardegna in materia di finanza pubblica. In particolare al comma 2 dispone che le risorse, pari ad euro 570.000.000 per l’anno 2025, siano utilizzate, mediante l’istituzione del fondo pluriennale vincolato, quale copertura finanziaria di interventi di carattere sociale e a favore degli enti locali per complessivi euro 142.000.000 nell’anno 2026, euro 314.000.000 nell’anno 2027 ed euro 114.000.000 nell’anno 2028. L’articolo 2 conferma, per l’anno 2025, le direttive, i criteri e le modalità di riparto delle risorse già stabiliti dalla Giunta regionale relativamente agli interventi previsti dall’articolo 2, comma 19, della Legge regionale 9 maggio 2025, n. 12 (Legge di stabilità regionale 2025) prevedendo altresì la possibilità di una ridefinizione annuale degli stessi mediante deliberazione della Giunta regionale.
Legge regionale 22 dicembre 2025 n. 36
Proroga dei termini di validità di graduatorie.
La Legge regionale 22 dicembre 2025, n. 36 dispone la proroga dei termini di validità di graduatorie relative alle procedure selettive bandite dall’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (LAORE Sardegna). In particolare, l’articolo 1 proroga fino al 31 dicembre 2026 l’efficacia delle graduatorie in scadenza al 31 dicembre 2025 concernenti la selezione a tempo pieno e indeterminato di n. 12 funzionari amministrativi, categoria D, e la selezione a tempo pieno e indeterminato di n. 21 istruttori amministrativi, categoria C.
Legge regionale 6 febbraio 2026 n. 1
Legge di stabilità regionale 2026.
Legge regionale 6 febbraio 2026, n. 1 contiene molteplici disposizioni in materia finanziaria e contabile e definisce il quadro delle risorse e delle spese per il triennio 2026-2028. In materia di sanità e politiche sociali, sono autorizzate spese a favore di ARES e del sistema sanitario regionale. Le risorse sono destinate al sostegno delle terapie cellulari innovative dell’ospedale oncologico Businco, alla promozione della donazione di sangue, all’adeguamento delle tariffe delle strutture psichiatriche accreditate e alla remunerazione delle prestazioni sanitarie rese durante l’emergenza Covid-19 presso il Mater Olbia. Sono inoltre finanziati il potenziamento dei punti di accesso ai servizi sanitari (PASS), interventi socioassistenziali e l’aggiornamento di precedenti misure di spesa in ambito sanitario e sociale. La legge prevede interventi nei settori dell’istruzione, dei beni cultura, dello sport e della ricerca. In particolare finanzia la sicurezza e l’ammodernamento degli edifici scolastici nonché il rinnovo di arredi e dotazioni tecnologiche al loro interno, il sostegno alle Università di Cagliari e Sassari e all’offerta formativa regionale, inclusi il corso di Infermieristica a Oristano e le attività legate all’Einstein Telescope. Sono inoltre finanziati interventi per la tutela, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale, la promozione della lingua sarda, la valorizzazione delle Domus de Janas e dell’identità culturale dell’Isola. La legge sostiene inoltre fondazioni culturali e musicali, associazioni e società sportive, iniziative giovanili, attività universitarie e di ricerca con l’obiettivo di rafforzare il sistema regionale dell’istruzione, della cultura e dello sport. Sono previste inoltre disposizioni in materia di agricoltura, lavoro, tutela del lavoro di qualità, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in Sardegna, enti locali e urbanistica, sviluppo e miglioramento dei servizi ad integrazione del fondo unico per gli enti locali, lavori pubblici e sistema idrico, trasporti, ambiente, protezione civile, industria, competitività, transizione digitale, turismo, artigianato, commercio, contrasto allo spopolamento e contrattazione.
Legge regionale 6 febbraio 2026 n. 2
Bilancio di previsione 2026-2028.
La Legge regionale 6 febbraio 2026, n. 2 prevede l’approvazione del bilancio pluriennale della Regione per missioni e programmi per competenza e cassa e l’approvazione del quadro generale riassuntivo di competenza per il triennio 2026, 2027 e 2028 e di cassa per l’anno 2026. In particolare, l’articolo 1 al comma 3 precisa come il risultato di amministrazione presunto alla chiusura dell’esercizio finanziario 2025 sia determinato in euro 3.102.076.560,32.
Legge regionale 6 febbraio 2026 n. 3
Disposizioni in materia di personale e di proroga di graduatorie.
La Legge regionale 6 febbraio 2026, n. 3 stabilisce che, al fine di valorizzare le risorse umane e promuovere l’efficienza amministrativa, gli enti e le agenzie facenti parte del sistema Regione possano incrementare con atto motivato del rispettivo organo di vertice e a valere sulle disponibilità del proprio bilancio, le risorse per il finanziamento del Fondo per la retribuzione di posizione e del Fondo per le progressioni professionali. L’articolo 2 proroga di 12 mesi i termini di efficacia delle graduatorie delle procedure selettive in corso di validità indette dall’Amministrazione regionale, dagli enti e dalle agenzie del sistema Regione e dagli enti del Servizio sanitario regionale, la cui scadenza è prevista per il 31 luglio 2027.
Legge regionale 6 febbraio 2026 n. 4
Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna.
La Legge regionale 6 febbraio 2026, n. 4 stabilisce le disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina gli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna con le finalità di valorizzare le tratte ferroviarie sarde, promuovere lo sviluppo della nuova forma di turismo attivo rinveniente dall’utilizzo dei ferrocicli sulle stesse tratte ferroviarie e contrastare lo spopolamento delle zone interne promuovendo il loro sviluppo turistico durante tutto l’anno. L’articolo 3 precisa che la Regione, proprietaria dell’infrastruttura ferroviaria, può affidarne in concessione il servizio di gestione, mentre l’articolo 4 stabilisce che la Regione, sulla base delle proposte formulate dalla Fondazione, ha facoltà di predisporre un piano annuale o pluriennale di interventi economicamente sostenibili per le finalità di valorizzazione e gestione delle ferrovie turistiche. Vengono inoltre disciplinati gli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna: il Presidente, la giunta esecutiva, l’assemblea di partecipazione e il revisore dei conti.
Legge regionale 6 febbraio 2026 n. 5
Disposizioni straordinarie per la regolarizzazione e il trasferimento in proprietà delle aree e degli alloggi assegnati nei Comuni di Gairo, Cardedu e Osini a seguito dell’alluvione del 1951 e non ancora formalmente trasferiti.
Legge regionale 6 febbraio 2026, n. 5 detta disposizioni speciali e straordinarie finalizzate a consentire la definitiva conclusione dei procedimenti di trasferimento in proprietà delle aree edificabili e degli alloggi da assegnare agli aventi diritto a seguito dell’evento alluvionale del 1951. L’articolo 1 comma 2 precisa come tali disposizioni siano volte a garantire la conclusione e la regolarizzazione delle situazioni proprietarie pendenti. I Comuni sono autorizzati a predisporre un elenco provvisorio degli aventi diritto all’area edificabile o all’alloggio. Vengono infine disciplinati il procedimento di individuazione dei beneficiari nonché le forme di pubblicità dell’elenco definitivo degli aventi diritto.
Legge regionale 12 marzo 2026 n. 6
Disposizioni in materia di promozione, sviluppo sostenibile e sistema di governo dell’intelligenza artificiale in Sardegna.
La Legge regionale 12 marzo 2026 n. 6 istituisce la struttura amministrativa regionale responsabile per la programmazione, il coordinamento, l’attuazione e il monitoraggio delle politiche regionali in materia di IA. Viene istituito l’Osservatorio regionale per l’intelligenza artificiale, con il compito di monitorare l’evoluzione dell’IA e di supportare la programmazione e l’attuazione delle politiche regionali in materia. La legge promuove la diffusione e l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nel territorio regionale, prevedendo la costituzione di hub territoriali per l’innovazione aperta destinati ad attività di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico. È prevista l’adozione di sistemi di IA nella pubblica amministrazione regionale e locale anche tramite l’istituzione, presso la Giunta regionale, del registro regionale dei sistemi di intelligenza artificiale impiegati dagli enti pubblici. Sono altresì previsti interventi di formazione e riqualificazione professionale in materia di IA, iniziative per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi scolastici e universitari e misure per la promozione dell’innovazione tecnologica nel settore sanitario e per l’attrazione e la valorizzazione di professionalità ad elevata specializzazione.
Legge regionale 12 marzo 2026 n. 7
Disposizioni per il sostegno alla fruizione dei centri estivi.
Legge regionale 12 marzo 2026, n. 7 detta disposizioni per la promozione e il sostegno alla partecipazione dei minori residenti in Sardegna, nel periodo di sospensione delle attività scolastiche, alle attività svolte nei centri estivi. L’articolo 3 precisa che i contributi previsti possono essere erogati a favore delle famiglie residenti in Sardegna per la copertura totale o parziale delle rette di frequenza dei centri estivi, in base all’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare. È prevista una copertura maggiore per le fasce ISEE più basse e per le famiglie con più figli o con figli disabili.
Legge regionale 12 marzo 2026 n. 8
Disciplina regionale in materia di istituzione del Reddito di studio (REST).
La Legge regionale 12 marzo 2026, n. 8 istituisce il Reddito di studio (REST), un sussidio economico, erogato mensilmente, personale e non alienabile, quale misura di sostegno al reddito da utilizzarsi per la frequenza di un percorso volto al conseguimento di un livello di scolarizzazione aggiuntivo rispetto a quello di partenza. L’articolo 2 stabilisce i requisiti necessari per poter presentare istanza per l’ammissione al beneficio del sussidio, mentre l’articolo 3 detta i doveri dei beneficiari. Viene infine istituito un fondo denominato Fondo regionale reddito di studio (FREST) nel quale confluiscono le risorse da bilancio regionale, nazionali ed europee che abbiano destinazione coerente rispetto alle misure previste dalla presente legge.
Legge regionale 9 aprile 2026 n. 9
Disposizioni per la qualità e la sicurezza del lavoro, per il contrasto al dumping contrattuale, nonché per la stabilità occupazionale nei contratti pubblici d’appalto o di concessione eseguiti sul territorio regionale.
La Legge regionale 9 aprile 2026, n. 9 detta disposizioni per la qualità del lavoro e per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per il contrasto al dumping contrattuale, nonché per la stabilità occupazionale nei contratti pubblici di appalto o di concessione eseguiti sul territorio regionale. Tali disposizioni si applicano ai contratti di appalto o di concessione aventi per oggetto l’acquisizione di servizi o di forniture o l’esecuzione di opere o lavori, con particolare riguardo agli affidamenti ad alta intensità di manodopera. L’articolo 3 prevede che le stazioni appaltanti programmino gli affidamenti ai sensi del decreto legislativo n. 36 del 2023 e possano effettuare consultazioni di mercato per la preparazione dell’appalto, per lo svolgimento della relativa procedura e per informare gli operatori economici degli appalti da esse programmati e dei requisiti relativi a questi ultimi. Le stazioni appaltanti possono prevedere elementi premiali, per la valutazione degli operatori economici, volti al miglioramento della qualità e del benessere nei luoghi di lavoro, e devono verificare che i contratti indicati nelle procedure di gara prevedano un trattamento economico minimo inderogabile pari ad euro 9 lordi l’ora. Viene inoltre istituito il Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro e vengono stabiliti i suoi compiti e la sua composizione.
Legge regionale 9 aprile 2026 n. 10
Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale.
La Legge regionale 9 aprile 2026, n. 10 disciplina la tutela delle prestazioni professionali rese in relazione ad istanze presentate alla pubblica amministrazione e ha la finalità di assicurare la corresponsione dei compensi ai professionisti e contestualmente limitare l’evasione fiscale. L’articolo 2 stabilisce le modalità di presentazione dell’istanza alla pubblica amministrazione per l’espletamento di una prestazione professionale, mentre gli articoli 3 e 4 prevedono le modalità di pagamento per la prestazione professionale effettuata.
Legge regionale 9 aprile 2026 n. 11
Modifiche alla legge regionale 9 ottobre 2025, n. 28 (Disposizioni in materia di attuazione del Comparto unico di contrattazione collettiva della Regione e degli enti locali).
La Legge regionale 9 aprile 2026, n. 11 nel suo articolo 1 prevede delle modifiche all’articolo 8 della legge regionale n. 28 del 9 ottobre 2025 in materia di
attuazione del Comparto unico di contrattazione collettiva della Regione e degli enti locali. In particolare è introdotto il comma 2-bis dell’articolo 33-ter della legge regionale n. 31 del 1998 riguardante i criteri per la mobilità all’interno del Sistema dell’amministrazione pubblica della Sardegna. L’articolo 2 prevede invece delle modifiche all’articolo 17 della legge regionale n. 28 del 2025, in particolare il comma 3 è così sostituito: “L’ARAN Sardegna ammette alla contrattazione le organizzazioni sindacali rispondenti ai requisiti di cui all’articolo 43, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche)”.
Legge regionale 9 aprile 2026 n. 12
Integrazioni all’articolo 9 della legge regionale n. 2 del 2014 in materia di personale dei gruppi consiliari.
La Legge regionale 9 aprile 2026, n. 12 modifica la disciplina relativa al personale dei gruppi consiliari, integrando l’articolo 9 della legge regionale n. 2 del 2014. In particolare, la legge stabilisce che tra le spese finanziabili con la sovvenzione annuale dei gruppi consiliari rientrano anche quelle necessarie per l’adempimento degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e di sorveglianza sanitaria. A tal fine, il Presidente del gruppo consiliare, in qualità di datore di lavoro, si avvale del supporto della struttura competente dell’Amministrazione consiliare. La legge estende inoltre al personale dei gruppi consiliari l’applicazione delle disposizioni statali in materia di trattamento economico per incarichi e collaborazioni, tramite contratti di lavoro subordinato, presso gli uffici di supporto agli organi di direzione politica delle Regioni e degli enti locali.
Legge regionale 8 maggio 2026 n. 13
Interventi per la valorizzazione della coltura del mandorlo.
La Legge regionale 8 maggio 2026, n. 13 promuove il rilancio della coltura del mandorlo e incentiva le strategie informative volte a diffondere le conoscenze sulle proprietà nutrizionali del mandorlo, nonché sui prodotti finiti e semilavorati che lo contengono. Tali iniziative sono orientate alla valorizzazione delle tradizioni locali e delle peculiari qualità naturali del prodotto. La legge prevede che venga deliberato dalla giunta regionale, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un Piano triennale di interventi per il sostegno della coltivazione e della commercializzazione delle mandorle in Sardegna e per l’individuazione e la caratterizzazione delle varietà di mandorlo. L’articolo 4 autorizza l’Amministrazione regionale, previo apposito bando e nel rispetto della disciplina nazionale ed eurounitaria in materia di aiuti di stato, a concedere appositi contributi per la realizzazione di interventi di incentivazione della coltura del mandorlo.
Legge regionale 8 maggio 2026 n. 14
Disciplina del Sistema regionale di protezione civile.
La Legge regionale 8 maggio 2026, n. 14 disciplina l’organizzazione e il funzionamento del Sistema regionale di protezione civile. La legge individua nel Presidente della Regione l’autorità regionale di protezione civile e nei sindaci le autorità locali, attribuendo alla Regione e agli enti locali il compito di assicurare lo svolgimento delle attività di protezione civile secondo le rispettive competenze. La legge disciplina le funzioni della Regione, delle articolazioni territoriali, della direzione generale della protezione civile e dei Comuni. Sono elencate le strutture operative regionali di cui la Regione si avvale per lo svolgimento delle attività di protezione civile e viene disciplinata la colonna mobile regionale. La legge stabilisce le tipologie di previsione e prevenzione dei rischi, in particolare i sistemi di allertamento, la pianificazione di protezione civile, il sistema informativo di protezione civile (SIPC), i centri di competenza e collaborazione con organismi di ricerca e le azioni integrate di prevenzione per finalità di protezione civile. Sono previste inoltre disposizioni per la gestione delle emergenze, tra cui la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Sistema regionale di protezione civile, la deliberazione dello stato di emergenza di rilievo regionale, le ordinanze di protezione civile, le misure per la ripresa delle normali condizioni di vita nelle aree colpite da eventi calamitosi, la partecipazione del Sistema regionale a interventi di emergenza in ambito nazionale e internazionale e l’utilizzo di dispositivi di segnalazione acustica e luminosa. Sono infine elencati i vari strumenti finanziari previsti dalla Regione a seguito di eventi calamitosi e i fondi per il potenziamento del sistema regionale di protezione civile e per le emergenze regionali.
Legge regionale 20 maggio 2026 n. 15
Modifiche alla legge regionale 6 febbraio 2026, n. 4 (Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna).
La Legge regionale 20 maggio 2026, n. 15 modifica l’articolo 14 della legge regionale n. 4 del 2026, ridefinendo le modalità di approvazione delle linee guida dell’atto costitutivo e dello statuto della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna. La legge prevede che tali linee guida siano approvate dalla Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente, assicurando la partecipazione dell’Assessore regionale competente in materia di turismo e dell’Assessore regionale competente in materia di enti locali, o di loro delegati, nella giunta esecutiva della Fondazione.
Analisi della produzione legislativa
Numero complessivo delle leggi regionali approvate fino ad oggi: 2589.
Leggi approvate per ciascuna legislatura:
| Legislatura | Periodo | Numero leggi approvate |
|---|---|---|
| I | 28 maggio 1949 – 2 luglio 1953 | 145 |
| II | 3 luglio 1953 – 2 luglio 1957 | 117 |
| III | 3 luglio 1957 – 2 luglio 1961 | 79 |
| IV | 3 luglio 1961 – 2 luglio 1965 | 93 |
| V | 3 luglio 1965 – 2 luglio 1969 | 130 |
| VI | 3 luglio 1969 – 2 luglio 1974 | 173 |
| VII | 3 luglio 1974 – 11 luglio 1979 | 326 |
| VIII | 12 luglio 1979 – 27 luglio 1984 | 211 |
| IX | 28 luglio 1984 – 16 luglio 1989 | 265 |
| X | 17 luglio 1989 – 17 luglio 1994 | 200 |
| XI | 18 luglio 1994 – 19 luglio 1999 | 181 |
| XII | 20 luglio 1999 – 13 luglio 2004 | 93 |
| XIII | 14 luglio 2004 – 18 marzo 2009 | 78 |
| XIV | 19 marzo 2009 – 19 marzo 2014 | 124 |
| XV | 20 marzo 2014 – 3 aprile 2019 | 185 |
| XVI | 4 aprile 2019 – 8 aprile 2024 | 125 |
| XVII | 9 aprile 2024 – in corso | 64 |